Cosa può fare ciascuno per la protesta

Ecco cosa possono fare gli studenti dottorandi, professori e ricercatori
Cosa può fare uno studente o un dottorando:

1) Informarsi e informare: leggiti i due power point presenti tra gli attachements della homapage di unipr-protesta.wetpaint.com: ppt da UniTO e ppt proiettato a lezione e parlane con i tuoi compagni di corso, rendi consapevoli più persone possibile di quello che sta accadendo.

2) Parla con i professori, chiedi cosa ne pensano, se conoscono chi sta già prendendo parte alla protesta, chiedere, se non accade, perchè nella propria facoltà non viene presa l'iniziativa di parlare in aula della legge 133/2008.

3) Raccogliere contatti mail: sarà utilissimo, nel momento in cui verranno decise azioni di protesta, per poter informare tutti in modo veloce e diffuso (il solo volantinaggio è più lento delle mail). Quindi chiunque può raccogliere liste con nome cognome e-mail in un file di qualsiasi formato (.doc .txt .xls ...) e inviarle a unipr.protesta@gmail.com, tutti riceveranno tutti gli aggiornamenti. Se lo fate è un servizio enorme a chi coordina il tutto e soprattutto alla causa della protesta.
Potete inoltre prendere contatto con gli studenti del comitato (qui la lista dei componenti) per chiedere dove reperire volantini e materiale da distribuire e attaccare in tutto l'Ateneo.

4) Venire alle assemblee già organizzate, che trovate elencate nella homapage del sito della protesta di Parma o che riceverete via mail (se gli organizzatori hanno il vostro contatto). Le assemblee sono luogo di approfondimento e di discussione in cui portare anche idee per la protesta.

Inoltre in questi momenti si può prendere parte all'organizzazione, anche semplicemente prendendo materiale (volantini soprattutto) da distribuire nelle proprie facoltà.

Cosa può fare un docente o un ricercatore:

1) Informarsi e informare: leggere i due power point presenti tra gli attachements della homapage di unipr-protesta.wetpaint.com: ppt da UniTO e ppt proiettato a lezione.
Parlarne con i colleghi e ritagliare l'ultimo quarto d'ora di lezione per informare ipropri studenti chedi quello che sta accadendo all'Università italiana.

2) Promuovere la convocazione di consigli di Facoltà straordinari, che abbiamo all'ordine del giorno soltanto le conseguenze della
legge 133/2008 per la propria facoltà. Obiettivo potrebbe essere l'emissione di un documento approvato dalla Facoltà con la posizione ufficiale del consiglio contro la Legge 133/2008.

3) Raccogliere contatti mail: anche le mail dei docenti o dei ricercatori saranno utilissime quando si tratter di informare tutti in modo veloce e diffuso sugli aggiornamenti di tipo organizzativo o su sviluppi della protesta. Basta raccogliere liste con nome cognome e-mail in un file di qualsiasi formato (.doc .txt .xls ...) indicando la facoltà di riferimento e inviarle a unipr.protesta@gmail.com.
Se lo fate è un servizio enorme a chi coordina il tutto e soprattutto alla causa della protesta.

4) Venire alle assemblee già organizzate, che trovate elencate nella homapage del sito della protesta di Parma o che riceverete via mail (se gli organizzatori hanno il vostro contatto).
Le assemblee sono luogo di approfondimento e di discussione in cui portare anche idee per la protesta.


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